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Durnwalder : Non mi sento italiano voterei per l’Austria

7 agosto 2009 1 commento

Luis Durnwalder, presidente della Provincia di Bolzano e presidente di turno del Trentino Alto Adige esce allo scoperto e dopo le recenti polemiche per la sparata del vicepresidente del Parlamento austriaco su un referendum per l’annessione del Sudtirolo, si schiera ufficialmente. «Se l’Italia ci dovesse degradare a regione a statuto normale, in caso di referendum voterei il ritorno dell’Alto Adige all’Austria». Insomma Durnwalder dopo aver bollato come «irresponsabile» la proposta del politico austriaco ora con il quotidiano Dolomiten fa retromarcia. «Se l’Italia non dovesse rispettare i contratti ci troveremmo come nel 1945. Anche allora chiedemmo l’autodeterminazione. E io che appartengo alla minoranza austriaca e non mi sento cittadino italiano, non voglio vivere senza autonomia. Oggi la maggioranza degli altoatesini voterebbe l’autonomia; tra sei mesi ci potrebbe essere una risicata maggioranza per il ritorno all’Austria».

Fonte : Il Giornale

Pena di morte per chi griderà Viva San Marco

24 luglio 2009 Nessun commento

5 giorni prima della nascita della repubblica cisalpina e circa 3 mesi prima della cessione del veneto all’austria da parte di napoleone (trattato di campoformio).

Decreto della Municipalità Provvisoria contro gli oppositori
24 luglio 1797

LIBERTA’ – EGUAGLIANZA
RAPPORTO DEL COMITATO DI SALUTE PUBBLICA
Relatore Giuliani

Cittadini! I pericoli della Patria vanno crescendo ogni giorno. L’audacia de’malevoli alza imprudentemente ed impunemente la fronte. Le divise nazionali sono oltraggiata, il governo disprezzato, gli stessi rappresentanti del Popolo motteggiati, avviliti. Mille e mille carte incendiarie predicano l’insubordinazione alle autorità costituite. Gli stemmi di San Marco si veggono malignamente affissi in tutti gli angoli della città. Le grida d’insurrezione viva San Marco allarmano i buoni cittadini. Il male è giunto al colmo: richiede estremi rimedi. Noi saremmo risponsabili verso il Popolo, se non prendessimo le misure che prevengano una controrivoluzione.

La salvezza pubblica c’induce a presentarvi il seguente decreto.
I. Chiunque griderà viva San Marco, segnale dell’orribile insurrezione del giorno 12 maggio, sarà punito di pena di morte.
II. E’ proibito ogni attruppamento. Quello o quelli che ecciteranno attruppamenti pubblica sicurezza e puniti di pena di morte.
III. Chiunque cercherà con discorsi di eccitare l’insubordinazione alle autorità del governo, sarà punito di pena di morte.
IV. Chiunque affiggerà o diffonderà carte incendiarie o stemmi di S. Marco e sarà autore e promotore di tali segni d’insurrezione, sarà punito di pena di morte.
V. Gli autori e gli stampatori di opere o fogli che eccitassero l’insubordinazione alle autorità del governo, saranno puniti di pena di morte.
VI. Gli osti, i locandieri, i caffettieri, i custodi de’ casini ed altre adunanze e i loro subalterni che non porteranno al Comitato di Salute Pubblica la riferta di chiunque tenesse discorsi che eccitassero l’insubordinazione alle autorità del governo, saranno soggetti alla carcerazione di cinque anni.
VII. Sarà formata questa notte una commissione criminale composta di cinque cittadini colla facoltà di procedere militarmente contro i colpevoli dei delitti indicati negli articoli precedenti.
VIII. Il presente decreto sarà stampato straordinariamente questa notte e pubblicato in tutti i sestieri a suon di tamburo.

Gallini, Giuliani, Sordina, Dandolo, Fontana, Benini, Signoretti (del Comitato).
Butturini Comm.rio Generale
Approvato per appello nominale con tutti i voti della Municipalità radunata straordinariamente alla mezza notte precedente il giorno 6 calorifero, 24 luglio.
Benini Presidente, Armani Secretario.

Tratto da “FONTANELLA A. – “1997 il ritorno della Serenissima” – Venezia 1997”

Cossiga : Autodeterminazione per il Sud Tirolo

10 luglio 2009 10 commenti

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE d’iniziativa del senatore COSSIGA

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008
Senato della Repubblica

Riconoscimento del diritto di autodeterminazione al Land Südtyrol – Provincia Autonoma di Bolzano

Onorevoli Senatori. – La storia del Tirolo del Sud e della sua annessione all’Italia dopo la seconda Guerra mondiale e ` una storia piuttosto complessa. Il Tirolo del Sud, insieme al Tirolo dell’Est, al Tirolo del Nord e al Tirolo italiano, detto altrimenti Welsch Tyrol, o Tirolo guelfo o trentino, costituiva la Contea del Tirolo, cattolica e bilingue, da secoli e secoli, come il Trentino, legata ai Re di Boemia ed Arciduchi d’Austria (il Trentino non fu mai sottoposto alla sovranita` di alcuno Stato o principe italiano). La Contea del Tirolo godette sempre di uno status speciale: si pensi che le truppe tirolesi non potevano essere impiegate fuori del territorio tirolese senza l’autorizzazione della Dieta Tirolese. Il Tirolo aveva sue truppe speciali: i Kaiserjäger (i cui reparti trentini furono i primi a scontrarsi il 24 maggio 1915 con le Guardie di finanza italiane che occuparono Cortina d’Ampezzo). Un reparto dei Kaiserjäger catturo` poi Cesare Battisti. Le truppe territoriali degli Schützen, sono sopravissute alla sconfitta dell’Impero austriaco, e sono rimaste come unita ` militari-culturali, non solo nel Tirolo del Sud, ma perfino nel Trentino, nel quale esse hanno oggi un assistente religioso nella persona del vicario della Diocesi di Trento, nominato dal Vescovo Principe di quella citta`, assistente che ha pubblicato un bel libro sulle migliaia di trentini che militarono e caddero valorosamente al servizio dell’Imperatore nelle file dell’esercito austro-ungarico.

Mai, durante il Risorgimento, da Cavour a Cesare Balbo, da Mazzini a Cattaneo a Garibaldi, nessuno penso` che della futura Italia Unita dovesse fare parte il Tirolo, escluso il Trentino, che anche se di cultura italianissima acquisto` solo con Cesare Battisti e con il socialismo trentino una coscienza «irredentista». L’annessione del Tirolo del Sud da parte del Regno d’Italia non era prevista neanche nei protocolli riservati del Trattato di Londra, con il quale l’Italia passo` dalla parte dell’Intesa con la Francia ed il Regno Unito, abbandonando la storica Triplice Alleanza con l’Austria-Ungheria e con il Reich Germanico. Al tavolo della pace gli Stati Uniti e la Francia, favorevoli alla costituzione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, si opposero a che fosse annessa all’Italia la Dalmazia e la italianissima Citta` di Fiume. In cambio, il Governo italiano, su pressioni dei comandanti militari ossessionati dall’idea di «portare il confine alle Alpi», ottenne l’annessione del Tirolo del Sud, nel disegno francese dello smembramento dell’Austria/Ungheria che avrebbe poi portato alla nascita del III Reich sotto la guida del nazismo. Il Governo italiano e soprattutto il regime fascista pensarono subito alla degermanizzazione del Tirolo del Sud, contro gli ideali dell’idea mazziniana e neoguelfa cattolica che aveva ispirato il Risorgimento, prima con la colonizzazione italiana e poi, d’accordo con Adolf Hitler e con il regime nazista, con l’espulsione dei cittadini di nazionalita` germanica.

L’Italia vinta, dopo aver perduto l’Istria, Fiume e Zara e quasi Trieste e Gorizia, non poteva allora rinunciare al Tirolo del Sud, ribattezzato da un modesto e falsificatore geografo fascista: Alto Adige! Si addivenne allora al compromesso tra Italia ed Austria, siglato a Parigi dall’italiano Alcide De Gasperi e dall’austriaco Gruber, che avevano entrambi studiato all’universita ` di Vienna ed entrambi parlavano il tedesco, compromesso mai realmente e pienamente attuato fino ai governi Moro ed Andreotti. La rettifica dei confini e` stata sempre considerata cosa pericolosa per gli equilibri internazionali: ma l’Italia e l’Austria, cosı` come anche la Repubblica federale tedesca che con l’Austria costituiranno sempre di piu ` la «Grande Nazione Germanica» di Heine, di Schiller, di Grillparzer e di Goethe, fanno parte ormai dell’Unione europea e dell’Eurozona. Nessun pericolo agli equilibri europei vi sarebbe quindi se in un libero plebiscito il Tirolo del Sud decidesse di rientrare a far parte, attraverso l’annessione alla Repubblica austriaca o alla Repubblica federale di Germania, della Grande Nazione Germanica, gloriosa erede del Sacro Romano Impero, senza la nascita del quale non sarebbe pensabile l’Europa e che deve costituire il cuore dell’Unione europea insieme alla Francia.

Il diritto di autodeterminazione dei popoli consacrato nelle dichiarazioni delle Nazioni Unite ed in quelle del Consiglio d’Europa, e che e ` stato di fondamento alla costituzione sulle ceneri della Jugoslavia degli Stati indi-
pendenti di Slovenia, di Croazia, di Bosnia Erzegovina, della Macedonia, del Montenegro e del Kossovo, non puo` essere negato al popolo del Tirolo del Sud. Se esso, in una visione non «nazionale» del proprio avvenire, scegliera` di continuare a far parte della Repubblica italiana, la questione sudtirolese o altoatesina sara` definitivamente chiusa, senza possibilita` di altre rivendicazioni economiche o istituzionali.

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE

Art. 1.

1. Al popolo del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano e ` riconosciuto il diritto di autodeterminazione.

Art. 2.

1. Le norme per lo svolgimento del referendum per l’autodeterminazione sono approvate con legge del Landtag Südtyrol-Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano non sottoposta a nessun controllo da parte dello Stato, neanche in sede di Corte costitu zionale.

Art. 3.

1. Al referendum per l’autodeterminazione hanno il diritto di partecipare i cittadini elettori del Landtag Südtyrol-Consiglio della provincia autonoma di Bolzano, i cittadini di lingua tedesca e ladina nati nel Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano o figli di cittadini elettori del Landtag Südtyrol-Consiglio della Provincia Autonoma di Bol-
zano, ancorche` non elettori per esso.

Art. 4.

1. I quesiti posti nelle votazioni del referendum per l’autodeterminazione sono:

a) «Volete che il Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano continui a far parte della Repubblica Italiana?»

b) «Volete che il Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano si costituisca in Stato indipendente, libero e sovrano?»

c) «Volete che il Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano chieda l’annessione da parte della Repubblica d’Austria?»

d) «Volete che il Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano chieda l’annessione da parte della Repubblica federale di Germania?»

2. E ` approvato il quesito che ottenga la maggioranza dei voti validamente espressi. Qualora nessuno dei quesiti ottenga la maggioranza sopra indicata, si procede dopo quindici giorni ad una nuova votazione tra i due quesiti che abbiano ottenuto il maggiore numero di voti. E ` approvato il quesito che ottenga in detta votazione la maggio-
ranza dei voti validamente espressi.

Art. 5.

1. Qualora il popolo del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano deliberi di continuare a far parte della Repubblica italiana, nulla sara` innovato nel suo status e nei suoi rapporti con lo Stato e con la Provincia Autonoma di Trento.
2. Qualora il popolo del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano deliberi di costituirsi in Stato indipendente, libero e sovrano o di chiedere l’annessione da parte della Repubblica d’Austria o da parte della Repubblica federale di Germania, tutti i poteri legislativi ed amministrativi attribuiti oltre che al Land Südtyrol-Provincia Autonoma

di Bolzano anche alla Regione Trentino-Alto Adige e allo Stato, saranno esercitati, prima che altrimenti sia disposto dal Landrat-Consiglio Provinciale, rispettivamente dallo stesso Landrat-Consiglio provinciale e dal Landesregierung-Giunta Provinciale.

3. Qualora il popolo del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano deliberi di costituirsi in Stato indipendente, libero e sovrano o di chiedere l’annessione da parte della Repubblica d’Austria o da parte della Repubblica federale di Germania, fino a che il Landrat-Consiglio Provinciale non disponga diversamente con sua legge, le funzioni giurisdizionali continueranno ad essere esercitate dai giudici e pubblici ministeri costituiti dalle leggi italiane, essendo devolute le competenze della Corte di Cassazione dello Stato italiano alla Corte d’appello di Trento e quelle del Consiglio superiore della magistratura dello Stato italiano ad apposita commissione istituita nel suo ambito con
propria legge dal Landrat-Consiglio Provinciale.

4. Qualora il popolo del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano deliberi di costituirsi in Stato indipendente, libero e sovrano o di chiedere l’annessione da parte della Repubblica d’Austria o da parte della Repubblica federale di Germania, le unita` delle Forze armate della Repubblica italiana e del Corpo della Guardia di finanza lasceranno entro quarantotto ore il territorio del Land Südtyrol-Provincia Autonoma di Bolzano. Le unita`, i comandi e gli uffici del-
l’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato continueranno a svolgere i loro compiti e ad esercitare le loro funzioni di polizia amministrativa, di polizia di sicurezza e di polizia giudiziaria, alle dipendenze funzionali del Landesregierung-Giunta Provinciale e dell’autorita ` giudiziaria competente.