Sono tutti e tre di Legnago e Cerea i nomadi arrestati ieri dalle volanti della Questura di Verona mentre cercava di mettere a segno l’ennesima truffa a i danni di un’anziano in via del Prestino a Verona. Si tratta di tre persone già note alle Forze dell’Ordine per i numerosi precedenti a carico, soprattutto in materia di reati contro il patrimonio. Gli arrestati sono Bruna Catter, 27 anni, Milva Fiorani, 48 anni, e Tomas Bueti, 32 anni, residenti nei Comuni di Legnago e Cerea.
Una vera banda di truffatori che aveva ideato un ingegnoso sistema per riuscire a farsi consegnare denaro da anziani: i tre si presentavano nell’abitazione di un’anziana donna o di un anziano qualificandosi come volontari per la pulizia del giardino dagli oggetti superflui. In questo modo riuscivano ad accedere all’interno dell’abitazione che ripulivano sì, in pochi istanti, ma di gioielli e denaro, distraendo gli anziani con la scusa di cambiare una banconota da venti euro.
Ieri, però, il marchingegno si è inceppato: gli agenti di Polizia sono riusciti ad intervenire tempestivamente nell’abitazione di un’ottantacinquenne grazie alla segnalazione effettuata al “113” poco prima da un portalettere, il quale aveva notato la presenza dei tre malviventi in un’altra abitazione delle vicinanze, in atteggiamento sospetto. Le immediate ricerche effettuate in zona dalle Volanti della Questura, hanno consentito di rintracciare in tempi brevi i tre individui proprio mentre cercavano di mettere a segno l’ennesima truffa.
A seguito del fermo operato dalla Polizia, è poi risultato che Milva Fiorani doveva essere sottoposta anche alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di Cerea, ed inoltre veniva notata dai poliziotti mentre tentava invano di nascondere a terra dei gioielli in oro, risultati poi di proprietà dell’anaziana ottancinquenne. Infatti, dal controllo successivo effettuato all’interno dell’appartamento, veniva riscontrato dall’anziana l’ammanco dei gioielli riposti nei cassetti del mobile della camera da letto, con la stanza visibilmente rovistata.
A seguito di quanto riscontrato, gli agenti delle Volanti hanno proceduto all’arresto della banda per tentato furto aggravato e per due di loro si sono aperte le porte del carcere Montorio di Verona. Gli uomini della Questura di Verona, considerato l’excursus criminale dei tre, sono convinti di aver così tolto dalla circolazione una banda specializzata che imperversa da tempo nel veronese. Sono infatti al loro vaglio l’attribuzione di altri episodi analoghi di truffe agli anziani, registrati negli ultimi mesi e consumati sempre in abitazione.
Fonte : PrimoGiornale
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