Immigrati: in Veneto uno su tre chiede dialetto obbligatorio a scuola
IMMIGRATI: IN VENETO UNO SU TRE CHIEDE DIALETTO OBBLIGATORIO A SCUOLA
(ASCA) – Treviso, 2 feb – Un immigrato ogni tre chiede che accanto all’italia venga insegnato anche il dialetto veneto.
Chi lavora per meglio integrarsi, in particolare per conoscere puntualmente contratti, norme e anche legislazione sulla sicurezza. Chi studia, soprattutto se giovane, per meglio relazionarsi con i coetanei, ad esempio in discoteca.
Per il 33% degli studenti stranieri, l’insegnamento del dialetto dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole. Tanto che la Fondazione ”Ispirazione” e la cooperativa ”insieme si pe’uo”’ che hanno commissionato all’Istituto di ricerca Quaeris un’indagine sull’argomento hanno deciso di cominciare con l’insegnamento del dialetto fino dalla scuola d’infanzia, da loro gestita, e dai corsi professionali per operatori socio-sabnitari. ”Gli anziani e i disabili – esemplificano Rina Biz e Anita Leuratti, presidente rispettivamente della Fondazione e della Cooperativa – si sentono piu’ sicuri se chi li assiste parla in dialetto”.
L’indagine, svolta fra 300 studenti stranieri ed altrettanti lavoratori, anche loro non italiani, testimonia che l’88% parla in qualche modo e comunque capisce il dialetto veneto. Il 60 per cento lo usa correntemente ed in modo appropriato.
”Circa 8 studenti ogni 10 e 9 lavoratori ogni 10 – afferma Giorgio De Carlo, che ha coordinato l’indagine – gradisce l’uso di questa parlata”. ”Per l’85,1 per cento dei lavoratori intervistati, la lingua veneta e’ ritenuta utile nel contesto lavorativo e nelle relazioni sul territorio”.
Fonte : Asca
Dimostrazione che certi immigrati sono meglio di tanti veneti ed italiani.
LINGUA VENETA – PEZZENTI 1-0
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