Anche la Spagna sulla scia della Grecia taglia gli stipendi ai dipendenti pubblici.
E’ quanto ha annunciato il premier Zapatero in data odierna, confermando anche il congelamento degli stessi per l’anno 2011.
E’ il secondo degli stati appartenenti ai PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) , cioè quelli europei più a rischio, a prendere queste misure.
In Italia accadrà mai? La risposta è si.
Già molte amministrazioni pubbliche (solo al nord ovviamente) stanno decurtando o addirittura eliminando il salario variabile (la produttività), la cosidetta 14esima mensilità.
Il contratto dei dipendenti pubblici scaduto lo scorso 31 dicembre chissà se sarà mai rinnovato.
Il conto alla rovescia continua.
Nella finanziaria approvata il 30 aprile scorso la Regione Sicilia ha deliberato per 4500 nuove assunzioni.
La Regione Sicilia conta già 21.000 dipendenti (con una popolazione di 5.000.000 di persone) contro la Regione Veneto che ne conta meno di 4.000.
Il Veneto ha 8 dipendenti ogni 1.000 abitanti, la Sicilia 25.
Evidentemente la Grecia non ha insegnato niente.
Per ogni dipendente 42 mila euro, in 4 anni aumenti del 38%. Direttori a riposo con 5.300 euro al mese
ROMA — Nel suo ultimo libro Renato Brunetta dice che per sollevare il Sud dalla sua condizione si dovrà fare un’altra spedizione dei Mille. Ma quando il ministro della Funzione pubblica sbarcherà a Marsala, anziché picciotti disposti a combattere con la camicia rossa troverà più verosimilmente un esercito di sindacalisti sulle barricate. Brunetta dichiara guerra ai distacchi sindacali, sostenendo che in questi anni se n’è «fatto abuso», e li taglia del 15%, riducendoli a una media di 76 minuti l’anno per ogni dipendente? Bene, in base a un accordo firmato nel 2003 dall’allora governatore Totò Cuffaro, i 14.158 dipendenti a tempo indeterminato della Regione siciliana, dei quali 2.110 sono dirigenti, hanno ancora diritto a 35 mila giornate di permessi, pari a 249.200 ore, o 1.056 minuti ciascuno. Non è uno sbaglio. Sono proprio 1.056 minuti, cioè 14 volte più di quanto spetta a un altro comune mortale che lavora al ministero. È come se 150 persone non andassero mai in ufficio.
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A tutti è stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari
Assenteismo: 36 arresti a Portici.
Operazione di polizia contro un gruppo di dipendenti del comune napoletano. Ma Brunetta non brinda
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| L’area di Portici |
NAPOLI - Trentasei dipendenti del Comune di Portici (Napoli) sono stati arrestati all’alba dalla polizia per assenteismo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura. A tutti è stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Nel corso dell’operazione sono stati anche notificati altri 58 avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti del Comune. I provvedimenti, emessi su richiesta della sezione reati contro la Pubblica Amministrazione della procura della Repubblica di Napoli, sono stati eseguiti dagli agenti del commissariato di Polizia Portici-Ercolano, della squadra Mobile e della Digos. [...]
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