Archivio

Posts Tagged ‘pd’

L'emergenza meridionale

23 ottobre 2009 1 commento

IL SUD TRAVOLTO DALLE INCHIESTE

L’inchiesta che coinvolge l’ex ministro della giustizia Cle­mente Mastella, alcuni suoi familiari ed esponenti dell’Udeur è l’ultimo tassel­lo che si aggiunge alle affol­latissime cronache politi­co- giudiziarie campane. Ha scioccato tutti il caso di Castellammare di Stabia: il camorrista con tessera del Pd che ha ammazzato un consigliere comunale del suo stesso partito. Poi c’è stata la sconsolata intervi­sta ( Corriere , 20 ottobre), di fatto una dichiarazione di impotenza, di Enrico Mo­rando, commissario straor­dinario del Partito demo­cratico in Campania. Men­tre, a pochi giorni ormai dalle primarie del Pd, si di­scute se sospenderle o no in Campania, date le condi­zioni in cui versa il partito (come dimostrano i tesse­ramenti gonfiati dalle lotte di corrente). Una débâcle per il Pd in una regione nel­la quale la sinistra è domi­nante da decenni. Si ag­giunga, per completare il quadro campano, che an­che a destra, nelle fila del­l’opposizione, non se la passano bene. Come mo­stra il conflitto, interno al Pdl, sulla candidatura alle regionali di Nicola Cosenti­no, a sua volta coinvolto in un’indagine per presunte relazioni con la camorra.

Premesso che l’unico modo per salvaguardare un minimo di civiltà è te­nersi abbarbicati alla pre­sunzione di non colpevo­lezza per qualunque inda­gato, resta che i discorsi che si sentono fare sanno di vecchio. Si può continua­re a guardare il dito anzi­ché la luna e raccontarsi che il problema sono le «in­filtrazioni » criminali nei partiti o il clientelismo dei politici. Ma significa pren­dersi in giro. I partiti, orga­nizzati o no, pesanti o leg­geri, sono strutture che si adattano all’ambiente. L’ambiente è il Paradiso? I partiti saranno composti da angeli. L’ambiente è l’in­ferno? Prevarranno i diavo­li. L’ambiente chiede soste­gno al mercato? E’ ciò che i partiti daranno. L’ambien­te chiede spesa pubblica e clientelismo? I partiti sod­disferanno la richiesta.

Non è dai partiti ma dal­la società che dovrebbe partire la bonifica. Il pro­blema (che sta mettendo a rischio l’unità stessa del Pa­ese) della Campania, come di vaste zone del Sud, è che non c’è più da decenni un progetto plausibile per lo sviluppo nel Mezzogior­no. Non ce l’ha la destra co­me non ce l’ha la sinistra. A meno che non si dica che il progetto per il Mez­zogiorno sia il federalismo fiscale (si può immaginare l’effetto catartico del fede­ralismo fiscale su Castel­lammare di Stabia). O la banca del Sud. O i piani per una «Lega Sud» (che sarebbe anche una buona idea ma solo se il suo slo­gan fosse «mettiamoci a fa­re denaro», ossia impegna­moci per lo sviluppo, anzi­ché «dateci i denari»).

Forse sarebbe il caso di convenire che in ampie zo­ne del Sud (non in tutte, certo) mancano attualmen­te le condizioni minime che rendono praticabile la democrazia locale (comu­nale, provinciale, forse an­che regionale) e che un commissariamento centra­le si rende, per quelle zo­ne, e per molti anni, indi­spensabile. In modo da co­ordinare interamente dal centro sia la guerra alle or­ganizzazioni criminali sia l’imposizione (per lo più, contro le classi dirigenti lo­cali) di progetti di svilup­po. Occorrerebbe un accor­do di ferro fra maggioran­za e opposizione. Siccome quell’accordo non si può fa­re, continueremo ad ascol­tare impotenti le notizie che arrivano dalla Campa­nia e da altre zone del Sud lamentando le solite infil­trazioni, la solita corruzio­ne, il solito clientelismo.

Fonte: Corriere della Sera

Risultati elezioni europee : Lega primo partito a Legnago

8 giugno 2009 Nessun commento

Lega Nord primo partito ale europee a Legnago col 29,63%, segue el PDL col 29,47% a un pugno de voti, el Partito Democratico al 25,67%.
Afluenza praticamente pari a coela de 5 ani fa, con na particolarità : alla sezion de la casa de riposo (Legnago centro) g’ha votà manco del 50% dela gente, dato che g’ha influio un bel poco sula percentuale finale (75,9%).

Femo na analisi par sezion.

  • Lega Nord : fortissima a San Pietro, Vangadizza, San Vito e Canove! Bon risultato a Porto  e Vigo, discreto a Casette (1 sezion ala Lega, 1 al PDL, 2 al PD), deludente a Legnago centro (risaputo).
  • PDL : fortissimo a Legnago Centro! Bon risultato a Terranegra e Porto, deludente a Vangadizza, el resto nela media.
  • PD :  Bon risultato a Casette e Vigo e Porto, deludente a Vangadizza (13% sotto ala Lega nela frazion del candidato sindaco) , el resto nela media.

A Porto i 3 partiti praticamente a pari al 29 %
A Casette, a sorpresa, va mejo de tuti el PD (se coei de casette i vota cosita anca ale comunali, no se scampa al balotagio).
In oni caso el salvatore del PD el g’ha on nome e cognome : Silvio Gandini (2148 preferenze su 3991) . I legnaghesi i g’ha visto la posibilità de mandar on legnaghese in europa.
Ma ghe saràlo anca ale comunali sto tirante? Anca da coelo dipende el risultato.

L'ignoranza della Gelmini e della Garavaglia sulla lingua veneta a scuola

21 maggio 2009 1 commento

Maria Pia Garavaglia (Partito Democratico – Franceschini) : Veronese secondo ela ma in realtà l’è de Cuggiono (MI) , è stata vicesindaco di Roma con Veltroni e poi catapultata nelle liste per il senato in Veneto. Ci l’ha mai vista chi?

«Da parlamentare eletta in Veneto — prosegue la Garavaglia — mi sta mol­to a cuore la difesa della cultura e del­l’identità regionale, ma la proposta le­ghista è priva di senso. Proprio per la sua natura locale, il dialetto non può di­venire una materia d’insegnamento, poi­chè appartiene a una cultura diversa da quella scolastica. E in ogni caso chi sta­bilisce qual è il veneto che va insegnato a scuola? Quello di Venezia? O quello di Vicenza? E perchè non quello della mia Verona? Ma come si fa poi con quelli del Polesine? E vogliamo dimenticare il Ca­dore? Insomma — conclude la parla­mentare veneta — parliamo di cose più serie»

Maria Stella Gelmini (Popolo della Libertà – Berlusconi) : Bresciana, quindi dai territoria dell’ex Repubblica Serenissima di Venezia, ministro della distruzione (ops…istruzion) italiana.
E de coesta sa dir?

Fredda la risposta della Gel­mini: «E’ un’idea, ma a scuola vanno in­segnate le materie importanti e non mi pare che questa lo sia».

Articolo completo

Complimenti! Un ministro e na senatrice ignoranti come na zoca (nel senso che le ignora l’importanza de calcosa).
La solita scuxa de tuti i parlamentari e ministri de rejime l’è la stesa : coale Veneto se g’ha da parlar? Coel de Vicenza o de Venezia, coel de Verona o de Belluno?  (Forsi l’è el caso che la se leza el libro “Esiste la lingua veneta?” de Gianfranco Cavallin)
E in Italia coale italian bixon parlar? Coelo de Milan o de Palermo? Coelo de Roma o de Genova? Coelo de Napoli o coelo de Firenze? Coelo de Trieste o coelo de Bari?
Le solite scuxe de ci no g’ha argomenti. Forsi i se desmentega che la lengoa Veneta l’è sta lengoa franca su tuto el mediterrano par secoli e che la existe ben prima del dialetto toscan (lengoa italiana). E i se desmentega che l’è l’italian che g’ha ciapà a modelo tanti termini da la lengoa Veneta. Da anni se asiste al tentativo de sminuir la nostra lengoa ciamandola dialeto, dando l’impresion che la sia na lengoa insignificante e da boaroti campagnoli, ma noialtri ghe ne nemo fieri. A dispeto de coel che dixe la Gelmini. Chi l’unica che no l’è importante l’è ela.
E se la se dimete la ne fa on piaxere.