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Posts Tagged ‘serenissimi’

Il 25 Aprile esponiamo con orgoglio la nostra bandiera Veneta

23 aprile 2010 Nessun commento

L’appello del Serenissimo Moreno Menini ad esporre il nostro amato gonfalone il 25 aprile.

Un malinteso sentimento di integrazione verso persone di culture, religioni e usanze diverse provenienti da altri continenti o regioni d’Italia, si trasforma per alcuni in uno strumento di autocensura nei diversi contesti sociali in cui normalmente manifestiamo gli aspetti della nostra identità collettiva. Si parli dell’esposizione dei crocefissi in luoghi pubblici, dell’allestimento dei tradizionali presepi natalizi o addirittura della preparazione di piatti della nostra cultura enogastronomica, si sentono qua e là voci di funzionari o semplici cittadini che chiedono di rinunciare alle nostre usanze per “paura di offendere” coloro che provengono da altri contesti.

Una sorta di cupio dissolvi, di nichilistica rassegnazione di cui evidentemente è affetta una piccola minoranza della nostra gente che sta perdendo le ragioni stesse del vivere collettivo e comunitario senza ricevere nulla in cambio da quella società fluida impersonale, individualista, disperatamente disgregata, che in una parola chiamiamo “globalizzata”. Eppure la perdita di senso esiste solo per coloro che con ostinazione coltivano l’oblìo e la cancellazione della nostra memoria collettiva.

Ci sono simboli, date, ricorrenze che non passano e non passeranno. Una di queste è sicuramente il 25 Aprile, ricorrenza di San Marco patrono delle Genti Venete. E’ una ricorrenza religiosa che la Serenissima Repubblica ha reso anche e soprattutto civile rivendicandone simbologia e valenze nella sua stessa bandiera. Da secoli, in effetti, esprime il massimo momento di unità del Popolo Veneto.

In questa data riaffermiamo quindi il sentimento di continuità ideale che ci lega ai nostri avi ed ai nostri posteri. E riaffermiamo in pari tempo le idee cardine che la concezione politica Veneta ha espresso in più di un millennio di indipendenza e due secoli di insorgenze e rivolte e proteste per riconquistarla: l’idea che il bene comune debba prevalere sugli interessi particolari, l’idea che l’uomo di Stato debba essere al servizio della Nazione tanto offrire ad essa la vita se necessario, l’idea che lo scopo dell’esercizio del potere è la limitazione degli abusi e dei soprusi verso le classi deboli della società. Un’idea del mondo, questa, ben chiara nella testa di quei patrizi Veneziani che si facevano decapitare o spellare vivi a Cipro per non arrendersi alla più bassa barbarie ottomana; quelli che sotto le mura di Padova hanno umiliato gli avidi imperatori della Lega di Cambray resistendo al più gigantesco assedio che l’Europa avesse visto; o quei contadini vicentini che si facevano squartare dalle soldataglie napoleoniche piuttosto che ammainare la bandiera di San Marco. Crediamo che quei valori e quell’idea del mondo siano attuali oggi più che mai e sono simboleggiati dalla nostra bandiera, “carica di gloria vera” come recita l’inno ad essa dedicato composto da Giuseppe Segato.

Il 25 Aprile, invitiamo pertanto i Veneti ad esporre con orgoglio la bandiera Veneta dalla propria abitazione. E’ un segno di continuità di cui andare fieri.

La cultura del niente, la “paura di offendere” sono figlie di un oblìo forzato che non ha più ragion d’essere. E’ ora di voltare finalmente pagina.

Moreno Menini
Associazione culturale
“Bepin Segato”

8 e 9 Maggio 1997

10 maggio 2009 Nessun commento

PER NON DIMENTICARE

tanko

tanko

 

 

9 maggio 1997

9 maggio 1997

Il regime italiano colpisce ancora

9 aprile 2009 Nessun commento

Mai finita. Nuovo processo ai Serenissimi.

La procura generale di Venezia impugna la sentenza della Corte d’Assise d’Appello

L’assalto al campanile di Venezia da parte dei Serenissimi

VENEZIA – A distanza di qua­si dodici anni dall’assalto al cam­panile di San Marco, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1997, il processo per eversione dell’ordine democratico nei con­fronti dei tre «serenissimi» Gil­berto Buson, Cristian e Flavio Contin, è destinato a ricomincia­re. Sul tavolo degli avvocati Ren­zo Fogliata, Alessio Morosin e Luigi Fadalti, infatti, dallo scor­so 20 ottobre è depositato il ri­corso in Cassazione, con il quale il sostituto procuratore generale di Venezia Bruno Cherchi ha im­pugnato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello – presidente Carlo Citterio –, che il 9 giugno 2008 aveva assolto i tre imputati con formula piena (poiché «il fatto non sussiste»). [...]

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Serenissimi a processo

Serenissimi a processo

Scandaloso.
I delincoenti che copa la jente, fa rapine, fa violenza sule done  no i va gnan in preson, i ven fora co l’indulto o par bona condota.
Inveze gh’è jente che par un ato patriotico (gnente morti, gnente ferii, gnente dani al patrimonio, gnente de gnente) i se fa dal primo al oltimo jorno de galera.
E Bepin Segato? Che l’è sta portà in  sala operatoria, par esar operà de peritonite, co le manete?!
Adeso se riverze par l’enesima olta el proceso.
La giustizia italiana la fa acqua da tuti i cantoni ma par lori la funziona ben.
Fin al ultimo grado de giudizio…e quando la parea finia eco n’altro ricorso.
Calchedun el g’ha dito che semo soto na ditatura dolce, ma tanti i pensa che ghe semo sempre stà…dal 1866..

"Io credo che i Veneti continueranno … a essere!”

19 marzo 2009 2 commenti

A 3 ani da la morte de Bepin Segato ven onorà el patriota.

Cimitero di San Michele dell Badesse – Borgoricco (PD)

domenica 22 marzo 2009 ore 11:00

Bepin Segato

Bepin Segato