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Posts Tagged ‘spagna’

La Spagna in crisi sulla scia della Grecia

12 maggio 2010 Nessun commento

Anche la Spagna sulla scia della Grecia taglia gli stipendi ai dipendenti pubblici.
E’ quanto ha annunciato il premier Zapatero in data odierna, confermando anche il congelamento degli stessi per l’anno 2011.
E’ il secondo degli stati appartenenti ai PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) , cioè quelli europei più a rischio, a prendere queste misure.
In Italia accadrà mai? La risposta è si.
Già molte amministrazioni pubbliche (solo al nord ovviamente) stanno decurtando o addirittura eliminando il salario variabile (la produttività), la cosidetta 14esima mensilità.
Il contratto dei dipendenti pubblici scaduto lo scorso 31 dicembre chissà se sarà mai rinnovato.
Il conto alla rovescia continua.

L’Italia preoccupa più della Grecia

28 marzo 2010 Nessun commento

Queste le parole del governatore aggiunto della Banca Centrale Cinese, Zhu Minin, in occasione di un forum di investitori ad Hong Kong.
Lo stesso Zhu Minin spiega che l’eventuale bancarotta della Grecia avrebbe ”dimensioni modeste” a causa del peso relativamente piccolo della sua economia sull’intera Eurozona ma, al contrario, le principali preoccupazioni sono l’Italia e la Spagna.
La Spagna dopo aver aumentato l’IVA di due punti percentuali, dal 16% al 18%, aver eliminato gli sgravi per i più bisognosi sull’IRPEF ha anche dato un taglio alle risorse per i dipendenti pubblici.
L’Italia in grossa difficoltà, ha un rapporto PIL/debito pubblico del 117%, il doppio della Spagna che è al 66%.
Se teniamo conto delle accuse del premier greco all’Italia, accusata di aver truccato più di tutti i conti pubblici, non ci resta che attendere il felice epilogo.
Quando la baracca affonda pronti a far festa!

80% delle tasse allo stato italiano

1 giugno 2009 Nessun commento

Incolo chi un studio fato dala CGIA de Mestre.

BORTOLUSSI: “PAGHIAMO ALLO STATO QUASI L’80% DELLE TASSE TOTALI: BEN 357,1 MILIARDI DI EURO

Rispetto ai più importanti paesi dell’area dell’euro, l’Italia presenta un tasso di centralismo fiscale più elevato. Su 100 euro versati di imposte 77,7 vanno allo Stato centrale e solo 22,3 agli Enti locali. Le esperienze europee ci dicono che piu’ si è federali meno tasse si pagano

“Su 100 euro di entrate tributarie ben 77,7 vanno all’Amministrazione centrale  e solo 22,3 agli Enti locali. In termini reali, a fronte di 459,8 miliardi di euro di entrate tributarie totali registrate nel 2007, 357,1 vanno all’erario e “solo” 102,7 miliardi alle amministrazioni locali. Ciò vuol dire che l’autonomia fiscale dei  nostri territori, rispetto ai principali competitori, è ridotta al minimo”. A commentare i risultati emersi dall’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre è il suo direttore, Giuseppe Bortolussi, che ha messo a confronto le entrate statali e quelle locali di Italia, Francia, Spagna e Germania. Ebbene, se con spagnoli e tedeschi non c’è confronto, merita un chiarimento la situazione della Francia. I transalpini presentano una specificità non riscontrabile negli altri Paesi per quanto concerne il sistema pensionistico. Mentre in tutti gli altri stati presi in esame la previdenza è sostenuta attraverso il versamento contributivo fatto dagli occupati, in Francia è la fiscalità generale a finanziare il sistema.  “La cosa che ci preoccupa di più – prosegue Bortolussi – è che dalla lettura di questi dati emerge una corrispondenza lineare tra il livello di centralismo e la pressione tributaria. Ovvero, la quantità di imposte, tasse e tributi che i contribuenti versano in percentuale del Pil è direttamente proporzionale al grado di centralismo fiscale”. Infatti, a fronte di un centralismo fiscale che come dicevamo è pari in Italia al 77,7% subiamo una pressione tributaria del 29,9%. La più alta tra i paesi messi a confronto. La Germania, invece, che presenta un gettito fiscale nazionale del 49,4%, ha una pressione tributaria solo del 24%. Idem la Spagna. A fronte di una percentuale di entrate centrali pari al 55,6% registra una pressione tributaria del 25,1%. Solo la Francia è un po’ in controtendenza rispetto ai tre Paesi appena analizzati. Pur avendo un’autonomia impositiva degli enti locali più contenuta della nostra presenta, però, una pressione tributaria del 27 %. Ben più alta di quella tedesca e spagnola ma più contenuta di quasi 3 punti rispetto a quella italiana. I transalpini, pur avendo uno stato centralista, hanno però una pubblica amministrazione più virtuosa, più efficiente e meno costosa, ad esempio, della nostra. “A fronte del risultato emerso da questa elaborazione  – conclude Giuseppe Bortolussi – è necessario approvare in tempi brevissimi la legge sul federalismo fiscale. Solo trattenendo sempre più sul territorio le risorse erogate dai contribuenti e avvicinando i centri di spesa  ai cittadini, si può rispondere meglio alle esigenze di questi ultimi rendendo gli amministratori locali più responsabili e più virtuosi. Tutto ciò con l’obbiettivo di abbassare il carico fiscale generale e conseguentemente migliorare i nostri conti pubblici”.

Distribuzione delle entrate tributarie per livello di governo (anno 2007)

Amministrazioni centrali

Amministrazioni territoriali (*)

Enti di previdenza

Totale entrate tributarie

In milioni di euro

Francia

297.027

93.221

120.265

510.513

Germania

286.990

293.510

0

580.500

Italia

357.116

102.772

0

459.888

Spagna

146.356

117017

0

263.373

Composizione %

Francia

58,2

18,3

23,6

100

Germania

49,4

50,6

0

100

Italia

77,7

22,3

0

100

Spagna

55,6

44,4

0

100

In % sul Pil

Francia

15,7

4,9

6,4

27,0

Germania

11,8

12,1

0

24,0

Italia

23,3

6,7

0

29,9

Spagna

13,9

11,1

0

25,1

(*) comprende le Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni) e il livello delle Amministrazioni di Stati federati. Quest’ultimo è un livello di governo che esiste solo nei Paesi federali: come i Lander tedeschi e le Comunità Autonome spagnole

Elaborazione Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Eurostat

Coppa di Spagna: fischi ad inno e re

15 maggio 2009 Nessun commento

L’incidente tagliato dalla tv pubblica che poi si scusa con i telespettatori

Coppa di Spagna tra catalani (Barcellona) e baschi (Athletic Bilbao): fischi all’arrivo del re e sull’inno

Ha colto di sorpresa tutta la Spagna la plateale manifestazione di dissenso dei tifosi mercoledì notte a Valencia prima della finale di Coppa del Re fra Barcellona e Athletic Bilbao (vinta per 4-1 dai catalani). In tribuna c’era re Juan Carlos, come sempre del resto in occasione della finale: la coppa nazionale spagnola è infatti intitolata proprio al re (Copa del Rey). La sua presenza non era una sorpresa, come non era strano che si eseguisse l’inno nazionale prima della partita, previsto dal protocollo. Ma questa volta di fronte si trovavano due squadre provenienti da aree unite, nella diversità, dalla storica aspirazione indipendentista: i Paesi Baschi e la Cataluna. Così le due tifoserie si sono unite in una bordata assordante di fischi al momento dell’inno. Colti di sorpresa, alla regia della Tve, la televisione di stato che trasmetteva in diretta, hanno operato un immediato stacco, dando la parola agli inviati a Barcellona e Bilbao. [..]

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L'esempio

23 febbraio 2009 Nessun commento

Indagini su corruzione e tangenti in seno all’opposizione del Partido popular

Spagna, polemiche su inchiesta del Pp: si dimette il Guardasigilli di Zapatero.

Bermejo lascia l’incarico: aveva partecipato a una battuta di caccia con il magistrato titolare delle indagini

Mariano Fernandez Bermejo  (Afp)
Mariano Fernandez Bermejo

MADRID – Ha annunciato le dimissioni il ministro della Giustizia spagnolo Mariano Fernandez Bermejo: il Guardasigilli di José Luis Zapatero era stato al centro di furiose polemiche nelle ultime settimane per aver partecipato a una battuta di caccia assieme al giudice Baltasar Garzon, proprio nei giorni in cui il magistrato aveva aperto un’inchiesta su corruzione e tangenti in ambienti vicini al Partido popular, il principale movimento di opposizione al premier Josè Luis Zapatero. (Pp).

MALCONTENTO E SCIOPERO – A questo fatto, per il quale i popolari avevano subito chiesto le dimissioni di Bermejo per «uso politico della giustizia», si è sommata la circostanza emersa la scorsa settimana che il ministro non aveva la licenza per cacciare nella regione autonoma dell’Andalusia. Bermejo era stato anche il bersaglio di una protesta dei giudici in tutto il paese per le condizioni della giustizia in Spagna: dopo mesi di incubazione, questa è esplosa mercoledì scorso nel primo sciopero dei giudici nella storia della Spagna.

Fonte :  Corriere della sera

Articolo

Da noialtri gnanca se te ie bechi co le man in te’l saco…i g’avaria la scusa pronta isteso…
Ma el conto al indrio l’è zà scumizià…

Otegi di nuovo libero

31 agosto 2008 Nessun commento

El patriota basco, ed ex-leader del partito indipendentista “Batasuna”, Arnaldo Otegi l’è vegnù fora de prexon ieri matina dopo 15 mexi.
El se gà dito fiducioxo che el dialogo par el procèso de autodeterminazion dei Paesi Baschi el posa riscumiziàr.

Notizia dal web – Adnkronos

otegi Otegi di nuovo libero

otegi